martedì 8 ottobre 2019

Blog Tour: Storie da brividi a cura di R.L. Stine - Recensione "Suona e scappa"


Blog Tour.
Avete mai letto Piccoli Brividi? R.L. Stine, l'autore della collana horror per bambini, da il nome a Storie da brividi, raccolta edita Mondadori composta da tante storie di autori vari di cui oggi Stefania vi parla.
Suona e scappa di Steve Hockensmith, è la novella a noi assegnata.

Titolo: Storie da brividi

Autore: Autori vari

Editore: Mondadori

Età di lettura: dai 10 anni

Prezzo: 17,00€

Pubblicazione: 1 ottobre 2019


Sinossi

Vi piace quel brivido di terrore che vi corre lungo la schiena quando leggete un libro? Quella tensione che irrigidisce ogni singolo muscolo del vostro corpo e vi toglie il respiro? Allora siete nel posto giusto.





Recensione "Suona e scappa" di Steve Hockensmith

“Era una notte buia e tempestosa.”
Inizia così Suona e scappa di Steve Hockensmith.

Da vera appassionata del genere horror, secondo voi potevo lasciarmi sfuggire Storie da brividi?
La cover è stupenda, la grafica interna stupenda, e il nome dell’autore mi ha riportata indietro al tempo dei Piccoli brividi che da vera fan ho collezionato. Nel periodo fine scuola elementare ne divoravo due a settimana e mi piaceva tantissimo trovare gli adesivi al suo interno.

Questa raccolta è composta da tanti brevi racconti e io vi parlerò appunto di Suona e scappa.
Parliamo della notte di Halloween, tradizione statunitense dove tutti, adulti e bambini, si travestono e casa per casa, armati dell’immancabile secchiello ripetono la stessa domanda: Dolcetto o scherzetto?
È  esattamente questo ciò che leggerete, condito ovviamente da un po’ di sana paura.

Siamo ad Indianapolis, Cooper con i suoi fratelli Abby e Dan è a casa. Fuori infervora un forte temporale e Dan vuole a tutti i costi travestirsi e godersi la serata più oscura dell’anno.
Viene messa ai voti la proposta, Dan vota si e Abby no. La decisione finale spetta a Cooper.
Si sa che è il fifone di casa ed è inaspettato vederlo acconsentire ad uscire di casa per accontentare il fratello.
Travestiti e secchiello in mano li ritroviamo per le vie della città ma il tempo, che nel frattempo si era calmato, riprende a infervorare. Tutti vanno via tranne loro e… attenzione a quale porta si suona il campanello.

È stata una lettura veramente scorrevole, le poche pagine si leggono velocemente e, ahimè, finiscono troppo presto. Non c’è molto approfondimento in termini di spazio e tempo, la scena inizia e finisce la stessa notte e la me trentenne poca ha apprezzato questa cosa perché, ovvio, per spaventarmi ci vuole più impegno. Però è altrettanto ovvio ed evidenziato che questa raccolta è pensata per una fascia d’età molto giovane e per i ragazzi di dieci anni, soprattutto al giorno d’oggi dove leggere stufa subito, sono dei bei racconti da brividi.

Nonostante tutto però si parla dell’importanza che ha la notte di Halloween per la comunità e per quanto riguarda i ragazzi si comprendono bene i ruoli. Abby è l’adolescente che ormai non è più affascinata dalla festa, Dan il bambino super agitato, un po’ bulletto che tutto pretende e tutto ottiene e Cooper che da protagonista principale ci viene presentato come il più sensibile dei tre, quello con le fobie che però si riscatterà e farà uscire tutto il coraggio che possiede.
Buio, temporale, la morte come persona da affrontare, Suona e scappa è una novella con una morale. Affrontare la paura.

Non ne sono pienamente soddisfatta ma consiglio la lettura.


Chi è Steve Hockensmith?

Steve Hockensmith, scrittore,  è nato a Louisville, nel Kentucky, nel 1968.
Prima di dedicarsi interamente alla narrativa, ha lavorato a lungo come giornalista per diverse riviste americane, tra cui The Chicago Tribune e The Hollywood Reporter.

Qui trovate i suoi titoli per bambini.



2 commenti:

  1. Il difetto delle raccolte è proprio la brevità delle storie e di conseguenza lo scarso approfondimento. Però leggerne uno al giorno in questo mese mi sta aiutando ad entrare nella giusta atmosfera di Halloween.

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  2. Questo mi ha fatto sentire qualche brividino.
    Purtroppo i racconti sono così...brevi!

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