Le Recensioni de LaManu: "Castelli maledetti" di AA.VV.


LaManu ha letto per noi "Castelli maledetti", una raccolta di racconti horror pubblicata da Nero Press. Tanti autori diversi per racconti spaventosi... le saranno piaciuti oppure no? Scopriamolo!


Titolo: Castelli Maledetti

Autore: Autori Vari

Edizione: Nero Press

Prezzo: €.1,49 (ebook)

Genere: racconti horror

Data di pubblicazione: 7 dicembre 2020



Trama

Il castello è da sempre, nell'immaginario comune, un luogo pieno di suggestioni. Che si tratti di un edificio magnifico, simbolo di potere e di supremazia, o che siano rovine da cui si levano inquietanti lamenti notturni, il castello rappresenta un posto ideale in cui ambientare racconti ammantati di orrore e mistero. Ed è ciò che hanno fatto gli undici autori di questa raccolta, accompagnati per mano dalla prefazione di Angelo Marenzana, anche curatore dell'antologia. Tra queste pagine si alternano crudeltà e torture, vendette e gelosie, oscure presenze e feroci sacrifici.


Recensione

Ho scelto di leggere questo libro perchè mi hanno colpito la copertina e il titolo ma, come si suol dire, “non bisogna mai giudicare, nel bene o nel male, un libro dalla copertina”... Quanta verità in una semplice frase! Man mano che procedevo con la lettura, mi rendevo conto che questo è probabilmente un libro da consigliare agli adolescenti, a coloro che si approcciano per la prima volta a questo genere di lettura. Io purtroppo non lo sono più e la mia esperienza di lettrice accanita di libri del genere Thriller e Horror mi ha fatto leggere questo libro con occhi diversi. 

Devo ammetterlo; i racconti non mi hanno suscitato nulla. Per fortuna lo hanno fatto le ambientazioni, i luoghi, i castelli: mi hanno fatto immaginare molte cose, distraendomi dall'argomento trattato tra le pagine. I racconti sono stati, secondo me, narrati in modo troppo “fantasioso”, non mi hanno fatto percepire la realtà che, fidatevi, in un castello si fa sentire non appena varchi il portone!

Mi ha colpito particolarmente “Il bambino nell'armadio” che racconta la storia di questo piccolo bimbo, nato fragile e unico maschio della famiglia, protetto dalla madre anche dopo la morte, fatto imbalsamare per poterlo tenere sempre con sé. In questo caso mi ha colpito l'ossessione della madre, quello che ha fatto per tenerlo con sé, imbalsamare il proprio figlio dopo la morte? E' inquietante tanto quanto triste, il dolore di una madre fino a che punto può spingersi? Ecco, questo mi ha fatto pensare ma...io credo però che lo scopo di questo racconto fosse quello di mettere angoscia e paura, ma a me ha suscitato pena e tristezza.

Anche “Ultimo scatto” inizialmente mi ha incuriosita e affascinata perché è ambientato nel Castello dei Malaspina, noto per il suo fascino e per le sue “apparizioni”. Continuando nella lettura, però, tutto questo fascino è sparito. Non puoi scrivere un racconto horror/gotico/paranormale, descrivere i luoghi e tutto quello che lo avvolge e poi nominarmi l'MDMA! Praticamente si sminuisce quello che ormai è risaputo da ogni appassionato del genere, con l'entrata dello stupefacente si fa capire al lettore “principiante” che praticamente riesci a percepire l' atmosfera solo prendendo una pasticca.
No, non ci siamo proprio!

Io l'ho trovato un insulto per me e per chi come me ama questi luoghi, proprio perché accadono cose inspiegabili...senza essere sotto l'effetto di alcun stupefacente. Chiedo venia ai Signori Malaspina per la superficialità...spero di venirvi a trovare presto!

Insomma... per me è una lettura bocciata, ma ditemi la vostra!


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