giovedì 23 novembre 2017

Le Recensioni di Ilenia: "I see you" di Marina Falco

Visto la giornataccia di ieri, recupero oggi con una recensione!




Titolo: I see you

Autore: Marina Falco

Editore: Self publishing

Prezzo: 2.99 €



Sinossi

L’oceano è una sconfinata quantità di mistero.
Può incantare, può ingannare, può arrecare dolore. Spesso basta un solo attimo, un lasso di tempo veloce come il vento per cambiare radicalmente la vita di qualcuno.
Nulla è più come prima per Page. Non può più esserlo. Il suo mondo era un candido album da disegno tutto ancora da completare, attendeva lei, insieme a mille colori e tinte accese per riempire i suoi giovani anni. Ciò che resta del suo presente, però, è solo un buio senza fine, ombre e suoni rimasti i soli a farle compagnia. La vita è un susseguirsi di risonanze e solitudine per chi non ha più la possibilità di vedere. Opposto a prima, a quando i suoi occhi azzurri potevano spalancarsi di fronte alle meraviglie del mondo. Nulla è più atroce di non poter vedere il viso di quel misterioso ragazzo dal timbro di voce dolce e sensuale. Il ragazzo che, come nessun altro, riesce a strapparla dalle tenebre per riportarla in uno squarcio di luce grazie alla sua presenza confortante. Verso quel lontano bagliore quasi dimenticato di cui sente la mancanza ogni giorno. A ogni passo incerto.
Ryan è la salvezza. Ryan è quella mano tesa che guida Page verso una felicità che fa paura, ma al tempo stesso dona speranza. È rinascita e cuore che pulsa veloce.
Un disperato bisogno. Uno spiraglio di chiarore che non potrà mai afferrare.
Lui è quella persona di cui avrebbe un disperato bisogno ma che non potrà avere, non se il trascorso del ragazzo impedisce alle porte del futuro di potersi spalancare. Non se dirsi addio è la sola scelta possibile. Non sempre l’amore è la soluzione. Non sempre guarisce le ferite. Spesso è proprio l’amore a farci più male. Più di ogni altra cosa al mondo.


Recensione



In questo romanzo, la protagonista è Paige, una ragazza di soli 21 anni che cerca di trovare una stabilità. 3 anni prima, in Australia dove vive il padre, un incidente l’ha lasciata al buio: Paige, infatti, non vede più. Il suo mondo è fatto di nuovi modi di fare, deve lottare per imparare nuovamente a fare anche le piccole cose; la cosa che più le pesa è come viene trattata da coloro a cui deve appoggiarsi: vorrebbe una nuova normalità, essere trattata come prima. È irrequieta, ha paura, si sente tradita. Paige è un mix di sentimenti contrastanti, e noi con lei.
Durante un’uscita con il cugino Dawson, Paige rischia di farsi male per colpa di un cavallo, ma viene salvata da Ryan. L’uomo, inizialmente, è solo una voce che la calma, che sembra arrivare fin dentro l’anima di Paige.
Per la prima volta dall’incidente, con Ryan, non si sente un’invalida, lui la tratta come Paige sogna, come se lui sapesse, avesse letto i suoi pensieri. Quel motivetto che Ryan fischietta diventerà una sorta di balsamo per Paige, un accompagnamento nella sua quotidianità. Ryan si trasformerà nella roccia che serve alla ragazza, l’aiuterà a superare le sue paure, a vivere meglio, giorno dopo giorno.
E Ryan… la vita è stata infame con lui, deve lottare ogni giorno, ogni ora, per poter stare con sua figlia. Ha tanta rabbia dentro, un’enorme voglia di vendetta, ma sa cosa vuole e cerca di arrivare al suo obiettivo.

Il rapporto tra Paige e Ryan è qualcosa di unico, vero, profondo. È dolore e amore, luci ed ombre. Un’unione fisica e mentale, assistiamo estasiati alla fusione delle loro anime, ma ci feriamo con il loro dolore.
Marina è stata SUBLIME a descrivere ogni piccola cosa, facendoci immaginare anche quello che diamo per scontato, aiutandoci a capire quanto sia sbagliato farlo. Dovremmo imparare a godere ogni secondo di questa vita, guardando a quello che abbiamo e non a notare le nostre mancanze.
Marina Falco è una delle penne self migliori in circolazione, delicata, mai scontata, banale. Emoziona con un linguaggio semplice, mai pomposo. Unisce romanticismo a temi più profondi, tenendoti incollato al libro nonostante le lacrime che scendono copiose.

Complimenti Marina!