Le Recensioni di Jessica: "Il sole è anche una stella" di Nicola Yoon

Cari Disasters, ho recensito un libro che volevo leggere da molto tempo. Si tratta di Il sole è anche una stella di Nicola Yoon, tradotto da Sperling & Kupfer. Ho iniziato la lettura con grandi aspettative, dato che conoscevo già l'autrice, ma purtroppo non sono rimasta pienamente soddisfatta...


Titolo: Il sole è anche una stella

Autore: Nicola Yoon

Edizione: Sperling & Kupfer

Prezzo: 9,99 e-book, 18,90 cartaceo



Sinossi

Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Sua madre dice che le cose succedono per una ragione. Ma Natasha è diversa. Crede piuttosto nella scienza e nella relazione causa-effetto. Ogni azione conduce necessariamente a un'altra e così via. Sono le azioni di ognuno a determinare il destino. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e s'innamora di lui. Eppure è quel che accade, proprio a dodici ore dall'essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia. Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all'altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale - per entrambi. Ed è come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.





Recensione

Una scienziata e un poeta. Una giamaicana e un coreano. Un'immigrata clandestina e un cittadino americano. Cosa può succedere se il destino fa incrociare le loro strade proprio nell’ultimo giorno di Natasha in America? Teoricamente niente. Lei non crede nell'amore e non c’è niente che possa farle cambiare idea. Eppure… per qualche motivo passa la giornata insieme a lui e scopre che alcune cose sono completamente fuori dal suo controllo…

Natasha è una ragazza molto concreta, ha fatto della scienza la sua vita, perché non l'ha mai delusa, le ha sempre dato tutte le risposte. Daniel è un poeta, o meglio  vorrebbe esserlo, a dispetto dei suoi genitori che vogliono vederlo diventare medico, frequentare Yale e sposare una ragazza coreana.
Si tratta di due protagonisti un po’ improbabili, forse troppo diversi, ma che per qualche motivo funzionano alla grande.

Quello che non mi ha convinta del tutto è stata la struttura: si tratta di un romanzo corale nel quale, oltre ai due protagonisti, ci sono le storie dei personaggi che incontrano nel corso della storia. L’obiettivo era sicuramente mostrare che tutto è intrecciato e determina le sorti di Natasha e Daniel, ma a me risulta comunque dispersivo, soprattutto quando i capitoli sono usati per spiegare un termine o dare una spiegazione scientifica (non rilevante ai fini della storia).

Avevo già letto il romanzo d’esordio dell'autrice e lo avevo apprezzato molto: anticonvenzionale, commovente, semplicemente meraviglioso, forse troppo perfetto per essere imitato. Nicola Yoon ha avuto un'idea brillante, ha scelto un tema profondo e difficile da trattare, senza riuscirci pienamente.
Noioso in alcuni punti, emozionante in altri, ma non basta. Credo che l'autrice possa dare molto di più al lettore e sono certa che ci riuscirà al prossimo libro.



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