mercoledì 23 maggio 2018

Le recensioni di Flavia: "Vuoi conoscere un casino?" di Alex Astrid


La prima recensione di oggi è a cura di Flavia.. scopriamo insieme cosa ne pensa del libro di Alex Astrid pubblicato un po' di tempo fa con Edizioni Il Ciliegio.


Titolo: Vuoi conoscere un casino?

Autore: Alex Astrid 

Editore: Edizioni il Ciliegio 

Collana: Teenager

Data di pubblicazione: 
9 giugno 2016

Prezzo: 4.99 € ebook, 14.45 € cartaceo


Sinossi

Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.
In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.




Recensione

Giorgia, come tutti gli adolescenti, si trova nel caos più totale e prova a sfogare il dolore attraverso delle lettere alla sua cara cugina morta: parte così e racconta le proprie difficoltà interiori e le vicissitudini quotidiane.

Inizio il libro e penso: ''Potrebbe andare''. Arrivo alla decima pagina e penso: ''Carina l'idea delle lettere, ora però magari il libro comincia a trasformarsi in qualcosa di più"... mi mancava un poco di brio, quella cosa che scatta nella testa e ti fa divorare il romanzo.

Arrivo alla ventottesima pagina e sono un po' scocciata. Scocciata dal fatto che l'idea iniziale (cioè parlare dell'adolescenza, tema importantissimo ed interessantissimo) poteva essere sfruttata in modo diverso. Ogni capitolo inizia con ''Cara Martina..'', ma non decolla, rimane un raccontare i fatti in modo piatto... speravo di intraprendere un viaggio introspettivo con la protagonista, capire come, quando e perché certe difficoltà venivano appianate, venivano superate, ma non è stato così.

Lo ammetto, mi è sembrato solo un po' noioso e pesante. La scrittura non ti entusiasma, non ti prende, non ti fa entrare in sintonia con la protagonista, non ti fa vivere una vasta gamma di emozioni.

Mi spiace dare un giudizio negativo perché capisco quanto lavoro ci sia dietro, ma purtroppo non riesco a salvare qualcosa. Spero che l'autrice non se la prenda, ma che possa essere un motivo in più per migliorarsi.