martedì 22 maggio 2018

Le recensioni di Stefania: "Confetti a colazione" di Aura Conte


Stefania vi parlerà ora del nuovo chick lit di Aura Conte, Confetti a colazione, il nuovissimo romanzo breve pubblicato dall’autrice nei giorni scorsi.  


Titolo: Confetti a colazione

Autrice: Aura Conte

Editore: Self Publishing

Genere: Romance, Humor, Chick lit
Romanzo breve/Racconto autoconclusivo

Data di pubblicazione: 10 maggio 2018

Prezzo: 0.99 €


Sinossi

Vera Reid è la più grande di quattro sorelle ma soprattutto, una wedding planner fissata con il suo lavoro.
Da circa due anni gestisce Confetti uno showroom che si occupa dell’organizzazione di matrimoni di ogni tipo dalla A alla Z, insieme alle sue tre sorelle e suo padre.
Il sogno di Vera è quello di ampliare il suo negozio acquistando quello vicino ma purtroppo, quando questo viene messo in vendita, l’immobile le viene soffiato sotto al naso in meno di ventiquattrore.
Il nuovo proprietario dell’immobile si chiama James Grant ed è un famoso pasticciere dall’aspetto da bello e dannato, conosciuto in tutto lo stato del New Jersey.
Differentemente da Vera e dalle sue sorelle, James odia i matrimoni e tutto ciò che comporta dei legami duraturi. La sua è una vera e propria idiosincrasia, tanto da non aver mai realizzato una torta di matrimonio.
Tuttavia, quando la banca e l’assicurazione iniziano a dargli qualche problema, prima e dopo l’apertura del suo nuovo punto vendita, il Delicious Sin, James è costretto a scendere a compromessi e ad accettare di collaborare con lo showroom di Vera, anche se entrambi non si sopportano e sembrano avere due modi diversi d’intendere la vita e il lavoro.
Per lei il matrimonio è solo un business.
Lui è un «cinico» che odia i legami.
Chi si innamorerà per primo?

“Confetti a colazione” è il primo romanzo breve della serie Confetti, una raccolta di commedie romantiche e leggere sulle sorelle Reid.





Recensione


Stavo impostando le segnalazioni nel blog quando ho visto questa cover e deciso che dovevo leggerlo immediatamente. Adorazione a prima vista!

“Ho sempre sognato di diventare una wedding planner, perché il business dei matrimoni mi è sempre piaciuto. Si, il business… o almeno fin  quando James Grant non è entrato a far parte della mia vita”

Vera Reid è a capo di Confetti, showroom dove il matrimonio con tutti i suoi annessi e connessi è curato in ogni minimo particolare. Insieme alle sorelle gestisce l’azienda di famiglia ed è una wedding planner meticolosa. È la classica donna che non vede il giorno delle nozze con le lacrime agli occhi ma il simbolo dei dollari passarle davanti illuminarsi ad intermittenza.
Ovviamente sono tutte single, dedite al lavoro e lei per prima scappa dal genere maschile. Una perdita di tempo inutile!
Ha solo un obbiettivo al momento e niente e nessuno si deve mettere davanti a lei.

“Realizzerò ciò che mia nonna non è riuscita a fare, ampliare lo showroom e migliorare il nostro angolo di paradiso.”

Ehm… chi glielo dice che non è destino?! Chi le spiegherà che qualcuno è arrivato prima di lei?!

“Chi diavolo è questo James Grant e come ha osato soffiarmi sotto il naso e in meno di una settimana, il mio negozio di fianco a Confetti?”

Come inizio andiamo bene, no?!!!! Maledizioni, sortilegi, influssi negativi attaccano la nuova pasticceria Delicious Sin. Non può fargliela passare liscia come se niente fosse. Insomma, il negozio doveva essere suo non di questo essere.

“James Grant. Il male fatto uomo.”

E ora parliamo di lui. Pasticciere conosciutissimo, affascinante e dongiovanni da strapazzo. Le donne le collezione e idem come sopra la parola matrimonio non fa parte del suo vocabolario. Mai e poi mai ha creato una torta nuziale, piuttosto l’orticaria, la peste bubbonica, ma assolutamente no una torta per un evento catastrofico come il matrimonio.
E ora… chi lo dice a lui che gli toccherà collaborare con la Confetti – Bridal Showroom?! Dopo dispetti vari deve tendere la mano al nemico numero 1, Vera Reid.
Per vari motivi le loro attività sono costrette a lavorare insieme. Ne vedrete di belle promesso!

Mi sono divertita a leggere questa storia e ho rimpianto la brevità. Avrei voluto un romanzo da trecento pagine perché Vera e James sono due personaggi esilaranti e la storia meritava un approfondimento maggiore anche se già così tutti i passaggi sono stati ben delineati. Scrittura ritmata, divertente e non banale. Il doppio pov è vincente, facendoci conoscere entrambi meglio.
Vera è battagliera, una guerriera che non si lascia influenzare da un bel faccino. Ok, va bene, anche lei non è indifferente a James. E come può non soffermarsi sul bel fisico asciutto dell’uomo.

“Sto vedendo James Grant come un oggetto sessuale. È ovvio che io abbia bisogno di un medico, che questo sia un neurologo o uno psicoanalista non importa.”

James non è da meno. La strega come l’ha gentilmente soprannominata improvvisamente diventa un pensiero fisso. Forse oltre ai sortilegi gli ha anche lobotomizzato il cervello!!!!!
Dev’essere per forza così altrimenti non si spiega il perché di questo improvviso interesse per niente professionale!!

“Vera Reid è una torta “Sette veli”, ogni strato racconta una storia e più vai in fondo, più provi piacere nel degustarla.”

Passiamo dall’odio totale a un’attrazione fulminante. Possesso, gelosia, passione… che altalena di emozioni!
Come finirà? Chi cederò per primo all'amore? Lasciatevi affascinare da questa storia che fino alla fine vi terrà il sorriso sulle labbra!
A me non resta che aspettare le coppie successive! Quale sorella sarà la prossima protagonista?