mercoledì 30 maggio 2018

Review Party: "Noir. Una perfetta bugiarda" di Elisa Gentile


Il terzo Review Party riguarda Elisa Gentile e il suo ultimo romanzo pubblicato il 28 maggio con Newton Compton... sarà Ilenia a parlarcene!



Titolo: Noir. Una perfetta bugiarda

Autore: Elisa Gentile

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Romance

Data di pubblicazione: 28 maggio 2018

Prezzo: € 1.99


Sinossi

Siamo amanti. Siamo la fine di un inizio che non c’è mai stato. Siamo l’incubo di ogni fiaba.

Può un amore diventare odio? Quando un sogno a occhi aperti si tramuta nell’incubo peggiore, probabilmente, sì. Lo sa Marco, quando nella sua vita, per caso, piomba Gresia, bella da far male. Bella da morire.
Nonostante lei tenti di tenerlo lontano, Marco si innamora di questa donna dai lunghi capelli biondi e dagli occhi incredibilmente celesti che, a sua insaputa, lo ha già condannato. Perché Gresia, dietro quel sorriso tirato, quel profumo inebriante e quegli occhi di ghiaccio nasconde un segreto. Uno di quelli in grado di cambiare tutto e niente. Uno di quei segreti che, una volta venuto a galla, non può non causare dolore, rabbia: che alimenta l’amore con l’odio, ma che non può cancellare la passione.





Recensione

Non è facile parlare di questo libro senza raccontarvi il segreto intorno al quale gira l'intera storia: basterebbe riportare una frase, tre semplici parole che vi lascerebbe a bocca aperta, così come ci sono rimasta io.

Marco e Gresia, i protagonisti, si incontrano in università, in una Palermo che brucia sotto al sole cocente. Complice un sacrilegio, Gresia non può chiudere gli occhi e dire la sua: insomma, l'arancina si mangia con le mani! Marco resta inebetito, non tanto per questa lezione di cucina, ma quanto da lei: bionda, fisico slanciato, occhi che brillano, la ragazza davanti a lui rischia di causare un terremoto. Marco non ha mai amato, ma in Gresia trova qualcosa che non ha mai trovato nelle altre donne, e lui ne ha avute parecchie! Quando sono insieme, Marco ricorda le parole della madre, dette poco prima che morisse.

«Basta un bacio, non serve fare l’amore», diceva la mamma. «Solo quando senti che quella dall’altra parte è davvero la tua metà devi farci l’amore, non dimenticarlo». Sapeva che io l’avrei dimenticato, sapeva che ci sarebbero state qualche Giulia, qua e là, ma conosceva già la presenza di quella Gresia che avrebbe dato al bacio il significato di fare l’amore con la metà giusta. Sapeva delle donnette piegate sul mio divano, con i loro tacchi a spillo che stridono sul pavimento in granito. Sapeva di quelle con cui me la sarei spassata tra New York e Manhattan, di quelle di Los Angeles. Diverse qui, diverse là. Ma sapeva anche di lei, sapeva del colpo di fulmine.

Ma Gresia non vuole l'amore, non vuole una sistemazione per la vita. Fugge dal sentimento, soprattutto dopo aver preso una decisione importante, quel famoso "Segreto" di cui si parla nella trama. Ci sono rimasta male, non avrei mai immaginato niente del genere, sono rimasta con tante domande, pur leggendo le sue motivazioni. Lei non può e non vuole parlarne, non con Marco, non con quel ragazzo che le fa battere forte il cuore. Cerca di allontanarlo, di non farsi toccare l'anima ma Marco Maxwell è un tornado, e abbatte i muri che Gresia costruisce. Finché....

Finché non arriva l'ora di quelle tre parole, urlate per farle capire pienamente. Tre parole che prende un cuore, lo mastica, lo calpesta. Gresia parla e Marco muore un po'. Gresia confessa e Marco si sente male. Marco la ama follemente, ma inizia a odiarla. E allora inizia il gioco a chi fa più male all'altro, a chi riesce a fare di peggio. Perché l'amore e l'odio sono sentimenti che si prendono a braccetto, dove va uno va l'altro.

Disastri, resterete a bocca aperta, lancerete il Kindle contro il muro e vorrete urlare: io ho fatto tutto questo, porca miseria! Il finale poi lascia in sospeso, e vorrete ripetere tutto da capo, con qualche urlo in più! Elisa Gentile è stata brutale, ci ha causato ferite e ci ha sparso sopra del sale. Siamo noi a soffrire con Marco e Gresia, siamo noi che siamo arrabbiati, delusi, feriti. Siamo noi ad amare nonostante l'odio.

Possiamo non condividere le scelte prese dall'autrice o dai protagonisti, ma lo stile impeccabile di Elisa ci trasporta all'interno delle pagine, facendoci diventare parte del libro. Il doppio punto di vista aiuta maggiormente a capire cosa vivono Marco e Gresia.
Nella speranza di dover aspettare poco per sapere come prosegue la storia, vi consiglio di comprare e leggere questo romanzo!