lunedì 4 giugno 2018

Le recensioni di Viola: "Aspettavo solo te" di A.I. Cudil


Continuiamo con Viola che ci parla di Aspettavo solo te di A.I. Cudil. Vediamo come ha trovato la lettura!

Titolo: Aspettavo solo te

Autore: A.I. Cudil

Editore: self publishing

Genere: contemporary romance

Data di pubblicazione: 26 luglio 2017

Prezzo: EUR 1,99 formato ebook / EUR 9,96 formato cartaceo


Sinossi

Pauline ha un brillante futuro che l’aspetta. Dopo anni di studio e di sacrifici è riuscita a realizzare il suo sogno e diventare medico. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno sul tavolo operatorio avrebbe ritrovato il suo vecchio amico d’infanzia che per tanto tempo l’aveva fatta soffrire? Come ci si comporta con un uomo che credeva un delinquente e che invece ora scopre essere un gendarme della polizia giudiziaria ferito in un’operazione sotto copertura?
Stefan ha lottato tutta la vita, ha commesso molti errori ed è caduto troppe volte. Ma si è sempre rialzato e ora ha trovato il suo equilibrio. Fa il lavoro perfetto per lui ed è sereno, almeno finché tra la mascherina e la cuffietta del medico che lo assiste ritrova gli occhi azzurri e sorpresi di Pauline. Ce l’ha fatta! La sua piccola pestifera amica d’infanzia si è trasformata nella donna che ha sempre voluto essere.
Quello che Stefan non sa è che Pauline è da sempre invaghita di lui e che le ha provate tutte pur di dimenticarlo.
Quello che Pauline non sa è che Stefan non si è mai considerato alla sua altezza e l’ha sempre pensata irraggiungibile.
E se fosse arrivato il momento di smetterla di nascondersi e di provare a conoscersi davvero? Perché la vita riserva sempre delle sorprese e forse entrambi la persona giusta l’hanno già incontrata, devono solo afferrarla e tenerla stretta.

Recensione

Pauline è riuscita a diventare un dottore specializzato in anestesia realizzando il suo sogno di ragazzina di far star meglio e placare il dolore le persone malate.
È cresciuta col suo gemello Paul, suo cugino David e da quando ha sette anni il loro trio si è allargato includendo Stefan, compagno di scuola di David e di pochi anni in più rispetto ai due fratelli. Già dal primo incontro direi che la nostra Pauline ha mostrato il caratterino che la distingue... È un tipino sveglio, è decisa, non ha peli sulla lingua e visto che Stefan in quell'occasione ha fatto lo spione con Paul mentre giocavano a nascondino gli tira un calcio negli stinchi ben assestato.

"Tana libera tutti!
....
Ehi tu, salame!" mi chiama il bambino.
"Dici a me?" chiedo con tono arrogante, sia mai che mi faccia mettere i piedi in testa da un moccioso!
"Salame e pure sordo!" e alza gli occhi al cielo.
"Sì, proprio tu. Ti ho sentito sai? Non si deve barare, perchè gli hai detto dove mi nascondevo?"
"Me l'ha chiesto" ribatto divertito dal cipiglio di questo bambino
...
Lui si mette le mani sui fianchi viene avanti e poi si ferma, senza dire una parola mi da un cacio sullo stico destro.
"Ahia! Sei impazzito"! Mi hai fatto male!"
"Pauline, piantala, lui è mio amico !" sbotta David e si fa avanti,
per difendermi.
"Pauline" Questo teppistello sarebbe una femmina?"...
"Si e questa femmina te le ha appena suonate, spione!"


Stefan è diventato un gendarme del reparto giudiziario e lavora sotto copertura dopo un'infanzia particolare con l'assenza del padre incarcerato. Dopo la morte della madre vive la sua adolescenza con la nonna, ma sceglie di passarla a fare il ladro di auto e moto. Stefan era il classico ragazzino fintamente pieno di sè, consapevole che madre natura lo avesse donato di un bell'aspetto che ovviamente usa a suo vantaggio nel crescere, dato che attira le ragazzine( e non solo) come le falene cercano la luce.
Pauline è da sempre invaghita di Stefan ma gli capita di vederlo in atteggiamenti intimi con diverse ragazze e si convince che lui non la pensi minimamente quindi reagisce nell'unico modo che conosce, rinfacciandogli gli errori che fa.
Stefan ha un debole per Pauline ma è convinto da sempre di non essere il ragazzo giusto per lei, perchè lei merita il meglio e non ritiene di esserlo quindi indossa la sua maschera di cattivo ragazzo finchè una sera esagera e Pauline gli urla contro con tutta la rabbia che è in lei portandoli ad allontanarsi definitivamente.
Si ritroveranno nel luogo più impensato: la sala operatoria nell'ospedale dove lavora Pauline e dove Stefan verrà ricoverato in seguito ad una sparatoria che lo ha visto coinvolto:

"Pauline? Ora so che non morirò se ci sei tu" e i profondi occhi scuri quando incrociano i miei brillano di gioia.
Quegli occhi, quella voce. Oddio non può essere... "Stefan?"
Cerca di muovere la testa, ma lo tengo fermo, potrebbe cadere, è così grosso rispetto al tavolo operatorio.
"Stefan, non ci posso credere, sei diventato un gendarme?" chiedo incredula.
"Sì, mi hai detto tu di fare qualcosa per aiutare la gente, ricordi? Ti ho ascoltato" parla a fatica ,
ma riesce a fare di nuovo quel sorriso disarmante.
Ha assoluta fiducia in me.


Ricominceranno pian piano a frequentarsi come quando erano ragazzi si racconteranno di cosa hanno vissuto nel periodo in cui si sono persi di vista, di come sia difficile trovare un compagno di vita che capisca il loro lavoro che li occupa con orari impensabili e insostenibili, Stefan sarà la sua spalla su cui piangere quando Pauline ne avrà bisogno, ma entrambi continueranno a credere l'altro disinteressato nei propri confronti e frequenteranno persone diverse, pur consapevoli del sentimento che li lega, ma non avendo il coraggio di confessarlo neanche a se stessi. Almeno fin quando Pauline stufa di questa situazione gli pone la classica domanda da un milione di dollari (o di euro visto che è ambientato in francia) :

"Perchè non vuoi infilarti nelle mie mutande? Potrebbe essere divertente."
Gliel'ho chiesto, mi è uscito dalle labbra così, senza troppa fatica, perchè sono stanca di essere ignorata da lui...


Beh, se volete sapere la risposta dovete soltanto scegliere di leggerlo, io di sicuro non vi rovino la lettura.
Il libro è ben scritto con doppio POV. Si alternano capitoli della storia al presente e ricordi del passato ,ma è tutto ben specificato all'inizio di ogni capitolo ed è scritto in maniera fluida così da svelare pian piano sia come e perchè si siano allontanati tra loro, sia il successivo riavvicinamento.
Se devo essere onesta non sono appassionata dei flashback perchè ho sempre paura di perdermi nella lettura e di saltare o dimenticare qualche passaggio ma qui l'autrice è stata più che capace a non farmi perdere il filo della storia.
Ci sono richiami ai personaggi della Six Senses, series della stessa autrice: Cedric è un personaggio secondario in questo libro, e adesso io mi ritrovo ad essere dannatamente curiosa di scoprire come finirà anche la sua storia e quella di tutti i personaggi della Six Senses.