Le recensioni di Flavia: La mia vita oltre il cancro di Patrizia Pipino


Continuiamo con Flavia e la sua recensione a LA MIA VITA OLTRE IL CANCRO di Patrizia Pipino, rocconto edito Laruffa Editore.

Titolo: La mia vita oltre il cancro

Autore: Patrizia Pipino

Edizione: Laruffa Editore

Genere: racconto

Data di pubblicazione: giugno 2018

Prezzo: 12,00 € cartaceo


Sinossi

La mia vita oltre il cancro è il primo libro di Patrizia Pipino e nasce dall’esigenza di dare una speranza a chi, come lei in passato, si trova oggi a combattere contro la malattia.

Recensione

‘’Nun c’è niente de più bello de na persona in rinascita. Quanno s’ariarza dopo na caduta, dopo na tempesta e ritorna più forte de prima. Con qualche cicatrice in più ner core, sotto la pelle, ma co’ la voglia de stravorge er monno anche solo co’ un sorriso’’          Anna Magnani

Anche se molto difficile, e a volte impossibile, di cancro si può guarire. La maggior parte delle persone dicono che dipende da come il malato si approccia alla malattia.
Patrizia che non è la protagonista inventata, ma una persona in carne ed ossa, ne è la prova.
Ho deciso di recensire il suo libro (che io chiamerei ‘’piccolo racconto tascabile a portata di mano’’) non perché ho un giudizio o una critica da esporre, ma perché tutti dovremmo venire a conoscenza di alcune situazioni, per imparare a donare. E Patrizia ha scritto questo libro proprio per questo, non solo per chi ha o ha avuto il suo stesso problema. Dopo la sua travagliata malattia, lo strazio gigantesco, dopo il dolore, gli ostacoli insuperabili, la mente e il corpo distrutti, ha deciso di aprirsi liberamente in pubblico senza paura di esternare le proprie emozioni anche negative, riguardo sia la malattia che la fede; quest’ultima punto di forza nei momenti di totale sconforto. Non ha timore di dire quanto sia stata fondamentale la vicinanza della sua famiglia e dei suoi amici.

‘’Paulo Coelho scriveva che le persone arrivano nella nostra vita per una ragione, per una stagione o per la vita’’

 Patrizia (che mi ha vista crescere) l’ho incontrata durante la malattia che non sapevo avesse e mai avrei pensato che una donna così allegra e curata potesse contenere tanto dolore. Ha sofferto Patrizia ma non ha mai mollato la presa.
Penso inoltre, che solo chi è vicino a questo tipo di malattia e chi lo vive in prima persona possa aprire bocca con sensibilità e senza giudicare.
Partecipare ad una delle sue presentazioni è stato a dir poco emozionante: si è a contatto con persone vere e autentiche, senza maschere. Lei stessa non ha avuto paura di sbagliare, di commettere errori, di piangere per le emozioni, mostrandosi semplicemente per quella che è. E persone così possono solo insegnare a non mollare, a non lamentarci, a sorridere e soprattutto a VIVERE!
P.s. Grazie guerriere, mia madre in primis, è un onore starvi accanto...



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