Review week: Little Girls di Ronald Malfi


Buon sabato Disastri, Stefania ha letto LITTLE GIRLS di Ronald Malfi, horror targato Triskell Edizioni, per la review week ad esso dedicata. Come avrà trovato la lettura?

Titolo: Little Girls

Autore: Ronald Malfi

Editore: Triskell Edizioni

Collana: Redrum

Genere: horror, ghost story

Data di pubblicazione: 15 settembre 2018

Prezzo: 4.99 € ebook, 10.00 € cartaceo


Sinossi

Dopo tanti anni vissuti altrove, Laurie ritorna nella casa in cui è stata cresciuta da un padre freddo e distante che di recente, in un atto finale di disperazione, ha esorcizzato i propri demoni. Ma non esiste pulizia energica che possa cancellare quel passato travagliato. Laurie lo sente annidarsi nelle modanature delle pareti, lo vede fissarla da una cornice vuota, ne ode la risata nella serra coperta di muffa in mezzo al bosco intorno a casa… Dapprima Laurie pensa che sia tutto frutto della sua immaginazione. Ma quando incontra la nuova compagna di giochi della figlia, viene colpita dalla straordinaria somiglianza con un’altra bambina, che una volta viveva nella casa accanto. E che è morta. A ogni giorno che passa, l’inquietudine di Laurie si fa più intensa, e i suoi pensieri più allarmanti. Sta lentamente perdendo il senno come suo padre? Oppure qualcosa di ineffabile sta succedendo veramente?


Recensione

Come ho trovato la lettura? Inquietante. Sorprendente. Le emozioni che mi ha lasciato sono tante.

Questa seconda uscita per la collana Redrum è ancora più accattivante del precedente con una cover che da sola mi ha intrigata per quanto è macabra. È una lettura che potrei rileggere ancora e ancora e non cambierebbe il bisogno di girar pagina e soprattutto il turbamento che mi ha lasciato addosso sin dalle prime pagine.

Laurie Gennaro torna a casa, a Norfolk, in Virginia. Il suo ritorno non è per piacere ma dettato dagli ultimi avvenimenti che hanno visto coinvolto suo padre, un uomo freddo, strano, non proprio il genitore dell’anno. Per anni non ha avuto molti contatti con l’uomo e il suo arrivo nella casa d’infanzia da subito le provoca un senso di inadeguatezza.
Se all’esterno la casa sembra sempre la stessa, non è così  per l’interno che, invece, ha subito dei lavori per renderla inaccessibile. È proprio su questo termine che ci dobbiamo soffermare. Inaccessibile. La casa è stata trasformata in una fortezza. Il padre di Laurie negli ultimi anni ha sofferto di demenza e l’ultimo periodo lo ha reso paranoico, angosciato e veramente spaventato. Da cosa o chi non si è capito. O meglio, chi si occupava di lui non ha saputo decifrarlo e l’unica soluzione è stata assecondare i deliri dell’uomo e permettergli di stravolgere casa sua, e ora Laurie si trova a doverci vivere in questa casa, anche se solo per poco, giusto il tempo di capire cosa fare, con suo marito e sua figlia.
Non è solo la casa a crearle scompiglio interno, Laurie viene turbata da qualcosa che ha vissuto in passato e che crede sia tornato per minacciarla.
Ciò che la sconvolge è una bambina. Una somiglianza con una bambina della sua infanzia, morta tragicamente, che la porta a credere di esser pazza come suo padre. Ossessionata a tal punto da comportarsi in modo strano e spaventare marito e anche la figlia stessa.

“Provo un senso di freddo e di soffocamento, come se le mura fossero vive e lentamente si stessero chiudendo intorno a me. Non ne sono sicura, ma non credo che in questo posto sia tutto normale. Né credo che io e la mia famiglia siamo soli. E poi c’è una inquietante ragazzina che vive nella casa accanto e mi ricorda un’altra bambina, una bambina orribile che è morta… Ma non poteva dire niente del genere. Invece sorrise tristemente alla donna, poi nascose le proprie paure dietro la tazza di caffè.”

È su questo che si basa questo horror.
Siamo abituati a poter vedere con i nostri occhi le paure o fobie che abbiamo.
Chi non ha paura di ragni, aghi, serpenti?
Ma non sono queste le vere paure che diventano addirittura ossessioni, ti si annidano nella testa, paralizzano e ti impediscono di ragionare in certi casi. Le vere paure, almeno per me, sono quelle che non puoi vedere e toccar con mano, sono quelle che anche da adulto ti spingono con convinzione a compiere azioni di difesa nei loro confronti. Sono atti irrazionali come il coprirsi con il lenzuolo anche con quaranta gradi perché così si ha la sensazione di esser protetti dall’uomo nero che vive sotto al letto, oppure il controllare mille volte se la porta è chiusa o se si è a casa da soli avere la convinzione di aver sentito un rumore strano, una porta sbattere o qualcuno camminare e parlare. Queste sono situazioni che turbano una persona e ci sono casi in cui diventano degli handicap che tolgono la serenità mentale. Paure che tutti più o meno abbiamo ma che nessuno esprime perché troppo da pazzi.

In questo horror ho trovato questo.
L’autore ha creato una storia oscura che sconvolge la mente, ti porta dove lui vuole e non ti fa ragionare con razionalità. Tutto sembra vero, tutto sembra una bugia. La mente è facilmente influenzabile e Ronald Malfi gioca con la nostra immaginazione. Fanno rabbrividire alcune descrizioni, lasciano senza fiato le situazioni che accadono a Laurie fisicamente ma, soprattutto, nella sua mente ed è qui che anche noi iniziamo a credere a tutto.
La donna subisce, da un triplo fronte, un attacco che la rende ancora più debole e succube dei suoi ricordi e della sua mente. Da un lato la bambina che sembra sfidarla, osservarla e minacciarla. Dall’altro lato Laurie è anche  terrorizzata e convinta di vedere e sentire cose che altri non percepiscono. Rivive i turbamenti del padre. Li fa diventare suoi. Lei vede tutto nero e pericoloso al contrario del marito che invece ha un’altra visione di tutto. È proprio lui a farla riflette ancora di più. È incerta sull’atteggiamento ambiguo del suo compagno che da complice sembra remarle contro e trattarla con sufficienza, il suo comportamento la indispettisce e per di più sembra nascondere qualcosa.

È tutto frutto della sua immaginazione o sta succedendo qualcosa di oscuro in quella casa?
Perchè le persone con cui parla, per cercare di risolvere i dubbi che ha, invece di rendere tutto più chiaro, la confondono ancora di più?
Perché suo marito non le crede ma la sminuisce?

Un turbamento che va in crescendo e porta anche noi lettori con sé grazie al pov di entrambi i coniugi, anche se per Ted c’è poco spazio, giusto il tempo per permetterci di capirci qualcosa di più qui e là e allo stesso tempo stordire il lettore.

È stata un’esperienza fantastica leggere questo libro. Da pelle d’oca. L’autore mi ha confusa, impaurita, impressionata e resa ansiosa. È un potere immenso che in pochi con questo genere di scritti riescono a creare. In genere c’è distacco, si legge consapevoli del fatto che si sta solo leggendo un’opera di fantasia, invece, in questo caso, mi è sembrato di essere all’interno della trama come un osservatore silenzioso sempre accanto alla protagonista e con le stesse paranoie.
Stile fluido, descrizioni fredde ma non distaccate, personaggi caratterizzati perfettamente che devono incutere emozioni negative e far viaggiare l’immaginazione. Una trama complessa, molto più tetra ed imprevedibile del previsto, che nasce tempo indietro, non è una situazione del momento, si ripercuote nelle varie fasi della vita di Laurie e trova il suo massimo proprio ora dove tutto trova il suo posto nel puzzle misterioso che il sig. Brashear ha lasciato in eredità alla sua unica figlia.

Questo horror della Triskell Edizioni vi manderà fuori di testa, garantito!



Commenti

Post più popolari