Review party: I destinatari di Elisa Piccinelli


Primo review party per questo mercoledì. Maria Rosa ha letto I DESTINATARI di Elisa Piccinelli, evento organizzato da La Gilda delle Blogger, e ora ce ne parla.

Titolo: I destinatari

Autore: Elisa Piccinelli

Editore: Self publishing

Genere: Fantasy

Data di pubblicazione: 29 giugno 2018

Prezzo: Ebook 2,99,   Cartaceo 10,89


Sinossi

L’incredibile avventura di Emily comincia alla sua morte quando, catapultata in un mondo del quale ignorava l’esistenza, viene messa davanti a tre possibilità:Reincarnarsi, rimanere Anima Semplice o diventare Destinatario. Scelta la terza opzione, Emily si trova fra le mani la vita di un essere umano da monitorare, il suo Protetto Alexander. Una volta scoperto che anche un sistema apparentemente perfetto può avere le sue falle, Emily imparerà ad affrontare le prove che la sua nuova esistenza le presenterà, tra mille difficoltà, nuove amicizie, cambiamenti drastici e un amore impossibile.

Recensione

Ebbene si!!
Emily inizia la sua avventura nel momento esatto in cui tutto dovrebbe finire.
Nessuno dei sui sogni di adolescente si potrà avverare, nessuno primo bacio, nessun matrimonio, niente figli, niente delle cose normali che capitano alle persone. Invece, al momento della propria morte, le si apre una strada nuova, diventare un Destinatario e intraprendere una vita ad occuparsi di un Protetto, lasciandogli il libero arbitrio, certo, ma allo stesso tempo, sostenendolo durante nella vita quotidiana.

“Il destinatario deve essere puro, obiettivo, imparziale e giusto”

E cosi Emily viene catapultata Lassù, dove incontra delle altre Anime a cui è stata fatta la stessa proposta, e che, se non fosse per il luogo o le mansioni, vivono una quotidianità dove la loro amicizia cresce facendo scoprire che ognuno ha affrontato in vita problemi come l'accettazione di sè, la solitudine, l'emarginazione, la malattia.
E mentre a tutti i destinatari novelli viene affidato un neonato ad Emily viene affidato Alexander, in un momento molto particolare per lui, e ne rimane affascinata in modo alquanto strano per un destinatario. Ma  “nel profondo del suo Nucleo, sentiva che niente era stato fatto a caso. Niente in Quel Luogo era banale. Tutto in Quell'Universo era pianificato”.
Però per Emily rimanere obbiettiva ed imparziale davanti a quello che succede al suo Alexander diventa ogni giorno più difficile tanto che riesce a farsi mandare sulla terra per aiutarlo, ma questa cosa la destabilizza ancora di più, perché si innamora di lui e stare insieme è impossibile.... o forse no...

E qui il libro dovete leggerlo voi se volete sapere come va a finire... e vi assicuro che vi stupirà!!
L'idea di base del libro è geniale, i personaggi tutti ben caratterizzati, la scrittura chiara  scorrevole e precisa, l'autrice ha una narrazione simpatica  ironica  e frizzante,ma ho trovato due cose che non mi hanno soddisfatto a pieno.
Vi sono due modi per mettere a conoscenza il lettore dei fatti, il primo è fare una descrizione del contesto e poi iniziare la narrazione della storia, il secondo e che durante la narrazione della storia si   mettano dei particolari che spiegano il contesto. La nostra autrice decide di usare il primo metodo, e mentre ci parla dei nostri protagonisti, che sono tanti, mette una marea di nozioni con una dovizia di particolari che personalmente ho trovato eccessiva.
E' un fantasy, non è indispensabile che tutto venga spiegato o scusato alla perfezione, qualcosa può essere lasciato alla fantasia del lettore.
L'altra cosa che mi ha lasciato col dubbio è che questa ricerca eccessiva della perfezione nel contesto abbia, andando avanti nel libro, messo in secondo piano e sminuito la storia d'amore tra Emily e Alexander e questo è un vero peccato, perché la potenzialità e la bravura dell'autrice avrebbe potuto far fare loro faville, cosi come, secondo me, sono stati trascurati anche gli argomenti, molto profondi, che sono alla base di tutto il libro, e che accompagnano i personaggi secondari e che avrebbero potuto essere approfonditi di più.
Mannaggia!!
Vorrei dare cinque piume all'idea, ma ne darò tre e mezzo perché  mi sarebbe piaciuto di più sapere dei protagonisti che dell'organizzazione.
Comunque brava l'autrice sia per l'idea originale che per il modo di scrivere.!!



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