Le recensioni di Elisa: "La notte dei delitti" di Eric Rickstad


Elisa ci parla del thriller "La notte dei delitti" di Eric Rickstad, pubblicato a inizio anno da Newton Compton Editori.


Titolo: La notte dei delitti

Autore: Eric Rickstad

Editore: Newton Compton Editori

In uscita il: 02/01/2020

Prezzo: € 2,99


Sinossi

Nella remota cittadina di Canaan, nel Vermont, una contesa giudiziaria scuote i sentimenti di pace e amicizia all’interno della piccola comunità. Le tensioni crescono e si risvegliano paure e pregiudizi. Persino gli amici di una vita si ritrovano a scontrarsi l’uno contro l’altro ed è solo questione di tempo prima che la violenza esploda. Quando il corpo di una ragazza adolescente viene ritrovato brutalmente massacrato proprio nella casa di uno degli avvocati coinvolti nel processo, la detective Sonja Test si convince che i due casi siano collegati. Più la giovane e inesperta detective scava a fondo nell’indagine per l’omicidio e più emergono segreti inquietanti, rimasti nascosti per decenni. Da subito appare chiaro che, dietro la facciata idilliaca del paesino immacolato, si nasconde in verità una fitta rete di menzogne, intrighi e perversione. Se davvero vorrà salvare altre vite innocenti, Sonja Test dovrà mettere a repentaglio la sua stessa vita.




Recensione

Dopo una serie di romanzi incentrati sull'amore avevo proprio bisogno di un cambiamento di ritmo, di immergermi in un’atmosfera più cupa e truce. Devo ammettere che mi è capitato proprio il genere che avevo voglia di leggere.

Il romanzo è ambientato nel Vermont di oggi, in una piccola cittadina tradizionalista, legata al tipico bigottismo dell’America Repubblicana e fortemente religiosa, ancora difficile da sradicare in alcune zone. In questo ambiente di intolleranza e tradizione un avvocato del luogo, rientrato nel paese di nascita dopo gli studi, decide di accettare la difesa di una coppia gay che chiede il riconoscimento del proprio matrimonio intentando una causa contro lo Stato del Vermont. È proprio in casa di questo avvocato che, dopo qualche mese di minacce telefoniche a lui e alla sua famiglia, si perpetra il terribile omicidio a sangue freddo di Jessica, sedicenne assunta come baby sitter. La detective Test intuisce l’intrico dietro questi casi senza realmente comprenderne la portata, che scoprirà soltanto con pericolose ed attente indagini, sul limite della legalità.

Buona l’idea della trama, interessante e dinamica, non banale, che accompagnata alla tematica sui diritti civili diventa uno spunto intelligente sia di riflessione che di polemica. Lo specchio della società americana rurale sembra realistico, pur non conoscendone io direttamente le consuetudini, con la rappresentazione di una sorta di ambiente statico in cui brillano iniziali scintille di comprensione, spesso soffocate dal “è sempre stato così”.
La prosa è schietta, asciutta e ben si adatta, a mio parere, al genere narrativo, anche se forse avrei apprezzato qualche periodo più complesso ed articolato. Non mi pare che, in ogni caso, questo influenzi la fluidità della lettura, che rimane ottima.

La trama si scopre attraverso il punto di vista di diversi personaggi, dando al lettore la possibilità di svelare, dettaglio dopo dettaglio, ricordo dopo ricordo, qualcosa in più sulle vicende che la piccola cittadina ospita. Questa scelta porta sicuramente il vantaggio di mantenere la suspense pur fornendo le notizie necessarie alla prosecuzione della narrazione, ma in questo caso ha penalizzato in piccola parte lo svolgimento della storia, che appare lievemente frammentato.

I personaggi principali hanno un buono spessore, con una discreta capacità introspettiva che ci permette di vivere, attraverso il loro punto di vista, l’evoluzione della trama e del personaggio stesso. Non li definirei personaggi a tutto tondo, questo no, ma sono comunque ben strutturati.
Un piccolo appunto sulla Detective Test, strappata dalla conflittualità tipica della donna con un lavoro da uomo, nel suo ruolo di poliziotta, madre e moglie: il conflitto è reale, appartiene a moltissime donne, ma è personale per ognuna di esse, avrebbe forse meritato un approfondimento narrativo migliore, una maggiore attenzione soprattutto nei POV della Detective.
Sarebbe stato più semplice evitare l’alternanza di nome e cognome dell’apostrofare i personaggi, perché, quantomeno all'inizio del libro, può portare un minimo di confusione nelle descrizioni delle scene.
Tutto sommato è un libro da consigliare, grazie all'originalità della trama e ai buoni colpi di scena. La capacità di mantenere il fiato sospeso dell’autore è ottima e lo rivela negli ultimi capitoli del libro, quindi resta un romanzo che vale la pena di leggere.



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