Le recensioni di Psyco disaster: Bacio di Fuoco di Ilaria Varese


A metà maggio è uscito ""Bacio di Fuoco" di Ilaria Varese e la nostra Psyco disaster lo ha letto per il blog. Ecco la sua recensione per il secondo volume della Winter Fe' Saga edita La Corte Editore.

Titolo: Bacio di Fuoco

Serie: Winter Fe’ Saga Vol. 2

Autore: Ilaria Varese

Edizione: La Corte Editore

Prezzo: € 9.99

Genere: Romanzo rosa, narrativa fantasy

Data di pubblicazione: 14 maggio 2020


Sinossi

Sono trascorsi due mesi da quando Nicholas ha attaccato il branco di Bristol in Tennessee, lasciando dietro di sé una scia di terrore e morte. Per salvarsi, Gwen e Chase sono fuggiti a Los Angeles dove hanno trovato un rifugio sicuro dallo zio Dom. Ricominciare a vivere però non è affatto facile e la mente di entrambi sembra essere occupata da un solo pensiero: la vendetta. Intanto Christian Arden, il potente Alfa di L.A., si mostra molto interessato alla giovane ragazza dai capelli color della luna: fa di tutto per riuscire a incontrarla e conoscerla, tenta di avvicinarla con ogni mezzo, spinto da un’attrazione misteriosa nei suoi confronti. È ormai fine febbraio e c’è un matrimonio alle porte a villa Arden: l’occasione perfetta. Nonostante Gwen non sia dell’umore di partecipare a una festa, si lascia persuadere dal fratello e dallo zio ad andare con loro. La sua speranza è che, presentandosi all’evento, l’Alfa smetta di farle pressioni e la lasci in pace, ma le cose prenderanno una piega completamente diversa. E proprio nel momento in cui la vita sembra tornare a sorriderle, Gwen riceve una telefonata inattesa che la rispedirà dritta sull’orlo del baratro. Ma stavolta non ci sarà nessuno a proteggerla. Stavolta dovrà affrontare le tenebre completamente da sola.

Recensione

Possiamo chiaramente dire che l’autrice mi ha distrutto con un atto verso il mio personaggio preferito e che nonostante io sia arrivata al terzo libro su wattpad non è ugualmente cambiato, anche se dopo di lui se ne sono aggiunti altri.
La depressione della protagonista per la sua perdita l'ho sentita quasi come se fossi stata io a perdere il mio equilibrio, quel colui che in qualche modo mi aveva dato un posto nel mondo, che rappresentava la mia forza, la mia sicurezza, il mio rifugio. E in Tennessee, Gwen, non aveva lasciato solo il suo cuore ma anche la sua vita, il suo passato, ogni parte di lei, ogni ricordo, affetto, amico con la sola viva speranza verso un futuro in cui avrebbe potuto rivendicarli e tornare solo quando avrebbe potuto far pentire colui che gli aveva strappato tutto di averli minacciati e attaccati distruggendo ogni cosa sul suo passaggio.

Doveva tornare.
O lui o lei.
Non c’erano vie di mezzo.
Non avrebbe mai potuto vivere sapendo che lui faceva indisturbato quello che più gli aggradava. Non dopo quello che aveva fatto. Non dopo ciò che le aveva tolto e soprattutto non poteva abbandonare ciò che rimaneva della sua famiglia. Non esisteva cosa più importante di questa perché loro non l’avrebbero mai abbandonata, non avrebbero abbandonato nessuno di loro e lei avrebbe fatto lo stesso.
Prima però c’erano problemi più grandi da affrontare e molto più difficili dal brandire una qualunque arma per far saltare la testa a chiunque si fosse messo sulla sua strada o che le avesse impedito di raggiungere il suo obbiettivo.

Il lato negativo di quella faccenda era che la festa non era ancora cominciata e io già volevo scappare. Il lato positivo era che gli Arden non sembravano aver badato a spese, dunque al ricevimento avrei potuto contare su un bel po’ di altro vino anti-panico. Era una buona notizia.

L’Alpha di L.A. desiderava incontrarla, conoscerla e scoprire il più possibile sulla giovane ragazza che gli aveva estorto la sua protezione a chilometri di distanza. Un’azione non da prendere alla leggera per un lupo del suo rango, tuttavia la nostra Gwen si farà desiderare fino alla fine per poi spuntare come i funghi in un luogo che non gli appartiene e in cui si sente fuori posto sperando di mettere magari fine alle continue “pressioni” dell’Alpha, e di conseguenza ritornare così ai suoi problemi interiori. Con Gwen però niente è facile e se trovaste un qualunque casino o problematica in cui vorreste rimanerne fuori per autoconservazione state sicuri che invece la nostra Piccola Luna ci si butterebbe a capofitto, correndo a più non posso verso un muro alto metri che non le potrebbe impedire comunque scavalcarlo pur di gettarsi sola nella fossa dei lupi.

Ora potreste pensare: “è colpa sua”, “è lei che non riesce a stare fuori da guai”, e non potrebbe essere più vero. Lei è una calamita  per i guai perché per prima è un casino vivente ed è per questo che proprio nel momento in cui sarà riuscita a ritrovare un equilibrio che accadrà qualcosa che la farà cadere di nuovo nel baratro, ma questa volta non ci sarà nessuno con lei, sarà sola e bugie, segreti e contrattazioni saranno all’ordine del giorno.
Gwen ha un carattere particolare, a tratti immaturo di una bambina viziata che avrebbe voluto che il suo sogno non finisse mai ma gli appartengono anche altre caratteristiche che adoro immensamente, tra queste la sua dedizione verso la famiglia e il suo volersi anche spingere oltre qualunque limite si fosse imposto e ad arrivare addirittura a patti con sé stessa pur di riuscire minimamente a proteggerli. È facile giudicarla inizialmente ma in lei ci sono qualità che a stento riconosce o vede lei stessa come tali.
Non vedo l’ora di continuare la lettura con “Croce D’argento” visto che non ho avuto la possibilità di finire il libro su wattpad e che tra l’altro ho l’impressione che sarà uno dei miei preferiti. A situazioni estreme, gesti estremi.



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