"Un incontro (im)perfetto" di S. P. Hopeful


Se c’è una cosa che mi ha sempre affascinato del mondo dei libri e in particolare dei romance è la loro capacità di far accadere l’impensabile. Tutto ciò che nella realtà ha una possibilità di essere pari a zero, tra le pagine diventa così normale da essere quasi prevedibile.

Paige Flores, ribattezzata Pippi, capelli rossi come il rame, occhi azzurri e lentiggini, scopre a pochi giorni dal matrimonio il tradimento del suo fidanzato, chiude la sua relazione e si concentra sul lavoro di giornalista per una rivista nella quale ha la possibilità di ottenere la promozione a caporedattore.

Riley Moore è un modello cliccatissimo, sempre sotto i riflettori e inevitabilmente al centro del gossip, figlio del candidato favorito a governatore della California.

Galeotto fu il bicchiere di vino rosso con cui Paige e le sue migliori amiche Zelda e Cassidy hanno deciso di festeggiare i trent’anni di Paige, un regalo inaspettato, lo sconcerto e… il disastro. Un movimento sbagliato mentre il sommelier sta versando il vino fa rovesciare l’intero calice dritto sul vestito della ragazza che si sente perseguitata dalla sfortuna.

La corsa in bagno per rimediare la farà scontrare con il destino che era lì, in attesa di sorreggerla e tenerla tra le braccia per pochi istanti fatali per entrambi. Istanti dopo i quali si innescheranno una serie di eventi in cui la sorte giocherà tutte le sue carte per vincere la scommessa.

L’amicizia con Zelda e Cassidy è uno dei punti fermi di questo romanzo, forse ancora più bella della stessa storia d’amore. Queste tre ragazze si vogliono un bene dell’anima e la loro sincerità esce fuori da ogni dialogo, chiamata, messaggio.

Poi ci sono le famiglie, quella distruttiva e opprimente di Paige e quella riflessiva e accogliente di Riley. Entrambe ci regaleranno importanti ragionamenti sull’influenza che la nostra provenienza può avere nell’intercettare alcuni comportamenti.

L’indifferenza di Pippi al corteggiamento di Riley, o quantomeno il suo disinteresse ad accaparrarsi la scena, darà a questo ragazzo, immaturo solo all’apparenza, la possibilità di credere in un amore indipendente e spensierato.

L’autrice è veramente in gamba nel rendere la suggestione dei posti che visiteremo in questo viaggio. Un viaggio nel viaggio in realtà perché sono stata rapita e portata a Bali, la splendida isola indonesiana famosa per le sue montagne vulcaniche ricoperte da boschi rigogliosi, le tipiche risaie e la spettacolare barriera corallina.

Quante possibilità ci sono che due persone si incontrino di continuo? Una su mille miliardi!

Eppure l’isola farà la sua magia, quasi come un regalo donato dal cielo, facendoci vivere un sogno a occhi aperti e donando a questi due ragazzi la possibilità di scoprire la bellezza dei loro animi, lontano dalla routine a cui entrambi sono abituati e ormai assuefatti.

Affascinante la descrizione della foresta delle scimmie, vi invito a trovarla e a perdervi un po’ anche voi tra i templi.

Al di là della passione, innegabile e travolgente per entrambi, rimane anche molta tenerezza nel tenersi le mani e donarsi conforto e molta attenzione ai gesti e ai toni, piuttosto che alle parole. L’amore in fondo è prima di tutto attenzione.

È un cuore sintonizzato sulla stessa frequenza dell’altro.

Riley e Paige dovranno mettersi alla prova più volte e prendere coscienza il primo dell’onestà dei sentimenti della sua Pippi, la seconda del fatto che arrendersi all’amore non equivale a subirlo, soprattutto quando questo amore non dimentica di proteggerti.

Grazie anche per la storia del saggio centauro Chirone che con il suo sacrificio si è guadagnato un posto tra le stelle. La volta celeste di notte nasconde segreti inenarrabili bisbigliati alle orecchie degli innamorati.

Ho amori sparsi in ogni parte del mondo. Mio fratello è in America. La mia migliore amica, che è più una sorella, è in Irlanda. L’idea che si possa guardare lo stesso cielo e ammirare le stesse costellazioni è uno dei tanti modi per sentirli più vicini.

Non posso spiegare il significato di queste mie parole perché vi priverei dell’emozione di leggere un momento veramente commovente, vi basti però sapere che sono rimasta piacevolmente travolta dagli eventi finali.

È una lettura spensierata alla quale potete dedicarvi quando, stanche, avete bisogno di staccare un po’, chiudere gli occhi e vivere un sogno che non ha bisogno di essere perfetto per essere tale.  



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